psicologia

Ansia …Quando è il caso d’intervenire .

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L’ansia 

Capita nella vita quotidiana di trovarsi immersi in un sacco di compiti da svolgere, di non riuscire ad avere un secondo per se stessi. Lo stress eccessivo di tutti i giorni può essere causa di diverse preoccupazioni che possono coinvolgere il nostro stato d’animo.

L’ansia è un’emozione caratterizzata da sensazioni di tensione, minaccia, preoccupazioni e modificazioni fisiche; si manifesta essenzialmente sotto forma di paura. Le persone con disturbi d’ansia percepiscono sensazioni di pericolo imminente che può, nei casi estremi, minare le capacità di agire normalmente nella vita quotidiana. Inoltre, chi ne soffro può non essere in grado di gestire le preoccupazioni, teme il futuro e prova disagio emotivo nei confronti di ciò che potrà capitare. Molti disturbi d’ansia si sviluppano in età infantile e tendono a persistere quando non curati. La maggior parte è più comunemente diffusa nella popolazione femminile.

sintomi fisici dell’ansia più frequenti sono: sudorazione, tremolio, aumento del battito cardiaco vertigini o capogiri vampate di rossore, nausea, cefalea, sensazione di freddo, mani appiccicose, bocca secca, nodo alla gola

La categoria dei disturbi d’ansia racchiude diversi tipi di disturbi:

  • disturbo da ansia generalizzata
  • disturbi fobici
  • disturbo ossessivo-compulsivo
  • disturbo da stress post-traumatico
  • disturbo dell’ansia sociale

 

Se gli stati d’ansia che arrivano a limitare le normali attività quotidiane persistono nel tempo, è bene chiedere aiuto al medico di fiducia o a uno specialista.

 

 

Anoressia

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L’anoressia è una patologia in costante crescita e colpisce sempre più la fascia pre-adolescenziale.

Cause

Spesso inizia con una dieta o comunque con un tentativo volontario di perdita di peso finalizzato a raggiungere quell’ideale di bellezza femminile proposto dalla pubblicità e dal mondo della moda. Alla base vi sono disagi psicologici (disistima, perfezionismo) o difficoltà di comunicare, nella maggior parte dei casi legati all’ambiente familiare. Sulla base di questi disturbi il passo per lo sviluppo della patologia può essere breve.

I genitori spesso negano o non si accorgono dell’insorgere della malattia del proprio figlio per disattenzione o mancata conoscenza.

Purtroppo non è sempre facile diagnosticare questa patologia soprattutto nei soggetti più giovani in cui i cambiamenti fisici, legati all’adolescenza, possono camuffarne le prime fasi.

Sintomi

I sintomi che il familiare o amico dovrebbe avvertire osservando il proprio figlio o amico sono:

– rifiuto sempre più frequente del cibo

– paura nei confronti del cibo, soprattutto dei carboidrati come pasta e pane

– modo molto lento di mangiare e riduzione delle porzioni di cibo che si ingeriscono

– controllo ossessivo del proprio peso corporeo

– eccessivo esercizio fisico nel tentativo di bruciare tante calorie

– assenza di mestruazioni (amenorrea) nelle ragazze. In questo caso l’anoressia è già ad uno stadio avanzato

Quando si notano questi sintomi bisognerebbe intervenire tempestivamente rivolgendosi a un centro specializzato e creare una collaborazione tra genitori e terapeuti senza sottovalutare il problema. Se non trattati in tempi e con metodi adeguati i disordini alimentari possono, nei casi gravi, portare alla morte.

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