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Apriamo gli occhi

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Arrivederci vacanze…si ritorna a scuola

Il periodo estivo sta per concludersi. Settembre è arrivato e con esso anche il ritorno a scuola per i nostri bambini è vicino. Il  periodo delle vacanze è stato pieno di cambiamenti che pian piano sono diventate quasi delle vere e proprie  abitudini che hanno influito molto sui nostri piccoli; giocare senza sosta e andare a letto tardi sono alcuni dei principali fattori che hanno influito molto. Anche l’eccessivo utilizzo degli smartphone è stato maggiore, causando in alcuni casi problemi alla vista.

La vista è un senso importante e delicato, ecco perché fin dalla più tenera età, la prevenzione gioca un ruolo fondamentale. Molti sono i disturbi che attraverso una visita oculistica  possono essere risolti in modo semplice e non invasivo.

Ecco alcuni esempi:

  • il bambino ha difficoltà a mettere a fuoco gli oggetti? Potrebbe trattarsi di miopia.
  • Il bambino vede gli oggetti deformati? Potrebbe essere un principio di astgmatismo.
  • il bambino tende ad allontanare i testi di libro? Potrebbe trattarsi di ipermetropia.

Ed ora che la scuola sta per iniziare ecco qualche buono consiglio per intraprendere il nuovo anno scolastico in modo corretto  e per  vederci sempre più chiaro:

SCRITTURA E LETTURA: è importante mantenere una distanza di almeno 30 cm dal foglio, impugnando bene la penna  mantenendo una buona postura tenendo la schiena dritta.

IL COMPUTER: è bene mantenere una distanza adeguata tra lo schermo e gli occhi del piccolo e per non stancare troppo gli occhi è bene effettuare delle piccole pause. Utilizzando dispositivi elettronici, è importante assicurarsi che l’ambiente in cui si stia lavorando  sia ben  illuminato.

L’ALIMENTAZIONE: è fondamentale mangiare tanta frutta e verdura fresca; questi alimenti contengono vitamine come a-b-c-e necessarie per la nostra salute degli occhi.

L’IGIENE: è buona abitudine lavarsi le mani regolarmente evitando di toccare o stropicciare gli occhi con le mani sporche. Oltre al rischio di germi, sporcizia e corpi estranei negli occhi lo sfregamento può anche causare piccole abrasioni nella parte interna dell’occhio.

GLI OCCHIALI: Se prescritti dall’ oculista risultano indispensabili in modo da non dover danneggiare ancor più la capacità visiva.

Prendersi cura dei propri  figli è la miglior prevenzione che si possa fare, aiutandoli a  capire che l’adeguata cura degli occhi, le precauzioni e la sicurezza, possono prevenire un sacco di rischi.

È fondamentale quindi effettuare una visita oculistica non solo per i bimbi che affronteranno un nuovo anno scolastico, ma anche per i piccoli che dovranno iniziare il primo anno di scuola elementare in quanto verificare l’effettiva acutezza visiva è fondamentale per il loro bene. Bambini con o non difficoltà di apprendimento, necessitano anche di visita ortottica per evitare di andare in contro a problematiche come dislessia o deficit dell’attenzione.

Raggi ultravioletti  e occhi.

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raggi ultravioletti e occhi

Esporsi al sole ma con cautela.

Quanti di noi espongono il proprio corpo al sole? Le radiazioni ultraviolette assorbite in quantità moderata hanno effetti positivi per la nostra salute, sopratutto per quanto riguarda la produzione di vitamina D che contribuisce all’assorbimento dei minerali a livello renale, intestinale e osseo. In medicina infatti gli UV vengono utilizzati anche nella cura di malattie della pelle come psoriasi e vitiligine.

Tuttavia se da un lato l’esporsi al sole in maniera moderata fa bene al nostro corpo dall’altro lato una esposizione eccessiva è molto dannosa alla salute.

Anche gli occhi sono estremamente sensibili a questo tipo di radiazione e possono subire danni, anche gravi a causa dell’esposizione prolungata agli ultravioletti. Chi lavora all’aria aperta ha un maggior rischio di provocare patologie all’occhio, in quanto gli UV riflettono maggiormente su neve, sabbia, acqua e anche sul cemento.

Quanti tipi di raggi UV esistono e quali sono le parti dell’occhio più colpite?

 

Esistono diversi tipi di raggi UV: UV-C UV-B e UV-A.

La cornea e il cristallino sono i tessuti oculari più a rischio ma anche la retina può essere colpita. Nel tempo, gli effetti dei raggi possono contribuire a causare una serie di problemi agli occhi.

  • UV-C è la più pericolosa per la salute umana ma fortunatamente viene filtrata dallo strato d’ozono e non raggiunge la superficie terrestre
  • UV-B  rendono la pelle rossa e possono danneggiare la cornea e la lente sulla parte anteriore dell’occhio in quanto vengono assorbiti
  • UV-A presenti tutto l’anno, anche nelle giornate nuvolose sono i responsabili della pelle abbronzata; possono penetrare nel cristallino provocandone a lungo andare l’ossidazione causa di una nebulosità bianca. L’uv-a pertanto è diventato noto anche come causa di cataratta.

 

Diverse sono le patologie che possono interessare i nostri occhi:

  • cheracongiuntivite attinica
  • cataratta
  • pterigio
  • neoplasie

Il regolare controllo della vista, è una buona abitudine da coltivare nel corso di tutta la vita, in quanto ad ogni età corrispondono bisogni, cambiamenti e potenziali rischi a cui far fronte. Rispettare un programma di prevenzione e cura è indispensabile in quanto permette di poter prendere in tempo le diverse patologie.

OCCHIO PIGRO ? Come capire se i bambini sono affetti ?

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OCCHIO PIGRO ?

Come capire se i bambini sono affetti ?

L’occhio pigro generalmente indica che

l’occhio è affetto da ambliopia, ossia una perdita efficace della vista.

L’ambliopia è un problema di sviluppo che interessa la comunicazione tra occhio e cervello.

Questo accade quando il cervello, non riconosce pienamente le immagini viste dall’occhio ambliope. Ciò colpisce comunemente un occhio, ma può manifestarsi con una riduzione della vista in entrambi gli occhiÈ presente nel 2-4% della popolazione e colpisce circa il 4-5% dei bambini nei primi anni di vita. 

I sintomi più comuni dell’occhio pigro sono lo spostamento e il disallineamento degli occhi.

Un occhio pigro può però causare gravi problemi visivi:

  • Strabismo : accade quando i muscoli non sono in grado di allineare correttamente gli occhi; l’occhio più debole guarda verso l’interno, verso l’esterno, verso l’alto o verso il basso, mentre l’altro guarda verso l’avanti.
  • Errori di rifrazione: l’occhio non focalizza bene la luce; gli errori di rifrazione includono miopia  ipermetropia  e astigmatismo.
  • Cataratta infantile  : macchie torbide che si sviluppano o nella lente, che si trova dietro l’iride (la parte colorata dell’occhio) o nella pupilla.

 

Non sempre si riesce a capire se nostro figlio soffra di occhio pigro, ecco perché è fondamentale che il bambino venga sottoposto ad un test oculare  nei primi mesi di vita  e poi all’età di 2-3 anni e a 6-7 anni, poiché problemi come lo strabismo e gli errori di rifrazione possono non svilupparsi nei primi anni.

 

Nella maggior parte dei casi, gli oftalmologi bloccano l’occhio più forte per costringere il cervello a riconoscere l’immagine creata dall’occhio ambliope. Questo procedimento è eseguito applicando un cerotto o gocce oculari che offuscano temporaneamente la vista.

Prima s’inizia il trattamento di un occhio pigro, maggiori sono le probabilità di successo.

Ogni volta che  noti  problemi  agli occhi o alla vista, consulta il tuo oculista il  prima possibile.

 

 

Ricorda :

L’occhio pigro si manifesta con:

  • -Difficoltà di visione.
  • -Movimenti involontari dell’occhio.
  • -Ridotta sensibilità al contrasto e al movimento.
  • -Scarsa percezione della profondità.

 

INFO:331-1446151    INFO@CASALUTE.IT    WWW.CASALUTE.IT

GLAUCOMA

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Glaucoma

Il glaucoma nel suo stadio iniziale non presenta sintomi, per questo viene definito “ladro silenzioso della vista”.  È la seconda più importante causa di cecità tra la popolazione adulta di età compresa tra i 18 e i 65 anni. Ogni anno 5.000 persone perdono la vista a causa di questa malattia.

Solitamente il glaucoma è un’affezione bilaterale, in quanto colpisce entrambi gli occhi anche se non in modo sincronico. Nella maggior parte dei casi, si associa a un aumento della pressione intraoculare capace di provocare delle alterazioni a carico delle fibre nervose retiniche e di conseguenza un calo del campo visivo. Studi clinici hanno dimostrato che l’aumento della pressione intraoculare rappresenta il più importante fattore di rischio per lo sviluppo del danno glaucomatoso.

In alcuni casi è utile l’esame dell’holter pressorio (l’apparecchio portatile per la misurazione della pressione continua nelle 24 ore). Spesso il danno avviene di notte senza che il soggetto se ne accorga.

Il glaucoma può insorgere in alcune condizioni anatomiche come la miopia elevata e può essere associato ad alcune patologie, come la retinopatia diabetica. È legato anche a una componente familiare, è importante dunque effettuare un controllo annuale dopo i 40 anni e il controllo dei familiari del paziente.

Esistono diverse patologie di glaucoma, di seguito i più frequenti.

Glaucoma ad angolo aperto

È il più frequente, solo la visita oculistica può diagnosticarlo.

Glaucoma secondario

Secondario ad alcune condizioni anatomiche oculari come la sindrome pseudoesfoliativa (pseudoesfoliatio) o il glaucoma pigmentario

Meno frequente, ma molto pericoloso è l’attacco acuto di glaucoma, insorge con un improvviso dolore ai lati dell’occhio, visione sfocata e aloni attorno alle luci. A volte è accompagnato da nausea e vomito.

Il glaucoma si cura inizialmente con i colliri: i più diffusi sono quelli a base di beta-bloccanti.
Il laser è valido per contenere il decorso clinico e dopo alcuni giorni dal trattamento è possibile riprendere le proprie attività.

Si arriva poi alla chirurgia tradizionale  quando si ritiene che l’uso del laser non sia adatto essendo il danno visivo causato.

 

 

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