Raggi ultravioletti  e occhi.

Raggi ultravioletti  e occhi.

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raggi ultravioletti e occhi

Esporsi al sole ma con cautela.

Quanti di noi espongono il proprio corpo al sole? Le radiazioni ultraviolette assorbite in quantità moderata hanno effetti positivi per la nostra salute, sopratutto per quanto riguarda la produzione di vitamina D che contribuisce all’assorbimento dei minerali a livello renale, intestinale e osseo. In medicina infatti gli UV vengono utilizzati anche nella cura di malattie della pelle come psoriasi e vitiligine.

Tuttavia se da un lato l’esporsi al sole in maniera moderata fa bene al nostro corpo dall’altro lato una esposizione eccessiva è molto dannosa alla salute.

Anche gli occhi sono estremamente sensibili a questo tipo di radiazione e possono subire danni, anche gravi a causa dell’esposizione prolungata agli ultravioletti. Chi lavora all’aria aperta ha un maggior rischio di provocare patologie all’occhio, in quanto gli UV riflettono maggiormente su neve, sabbia, acqua e anche sul cemento.

Quanti tipi di raggi UV esistono e quali sono le parti dell’occhio più colpite?

 

Esistono diversi tipi di raggi UV: UV-C UV-B e UV-A.

La cornea e il cristallino sono i tessuti oculari più a rischio ma anche la retina può essere colpita. Nel tempo, gli effetti dei raggi possono contribuire a causare una serie di problemi agli occhi.

  • UV-C è la più pericolosa per la salute umana ma fortunatamente viene filtrata dallo strato d’ozono e non raggiunge la superficie terrestre
  • UV-B  rendono la pelle rossa e possono danneggiare la cornea e la lente sulla parte anteriore dell’occhio in quanto vengono assorbiti
  • UV-A presenti tutto l’anno, anche nelle giornate nuvolose sono i responsabili della pelle abbronzata; possono penetrare nel cristallino provocandone a lungo andare l’ossidazione causa di una nebulosità bianca. L’uv-a pertanto è diventato noto anche come causa di cataratta.

 

Diverse sono le patologie che possono interessare i nostri occhi:

  • cheracongiuntivite attinica
  • cataratta
  • pterigio
  • neoplasie

Il regolare controllo della vista, è una buona abitudine da coltivare nel corso di tutta la vita, in quanto ad ogni età corrispondono bisogni, cambiamenti e potenziali rischi a cui far fronte. Rispettare un programma di prevenzione e cura è indispensabile in quanto permette di poter prendere in tempo le diverse patologie.

Piede diabetico

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Piedi e diabete

Il piede diabetico è una della complicanze principali del diabete mellito in quanto può rappresentare una forma di pericolo per diverse parti del nostro corpo.

Il diabete a causa degli alti livelli di glucosio presenti nel sangue può danneggiare i nervi, i reni, gli occhi e i vasi sanguigni riducendo la capacità del corpo di combattere le infezioni. Quando il diabete non è ben controllato, è probabile che si verifichino danni agli organi e compromissione del sistema immunitario. Periodi prolungati di alti livelli di zucchero nel sangue possono devastare anche i nostri piedi.

I problemi ai piedi si sviluppano comunemente nelle persone con diabete e possono diventare rapidamente gravi. Basta un callo, un piccolo taglio o una ferita per far diventare una lesione piccola una terribile ulcera infetta che può portare fino all’amputazione del piede o della gamba.

Molti sono i fattori che possono creare problemi ai piedi di un diabetico; le patologie principali sono:

  • neuropatia diabetica (piede neuropatico)
  • malattia vascolare periferica detta anche arteriopatia (piede ischemico).

Nel primo caso si ha un danno a carico del sistema nervoso periferico causando una diminuzione della sensibilità nei piedi. La persona affetta infatti non riesce a percepire il dolore di un taglio o lo sfregamento con le scarpe.

Nel secondo caso invece il flusso del sangue diminuisce, rendendo più difficile la guarigione di un taglio o di una ferita.

In generale, le ulcere neuropatiche si presentano tipicamente nel piede caldo ma insensato, spesso sotto le aree di pressione, e sono circondate da callo. Al contrario, le ferite ischemiche tendono a manifestarsi nel piede freddo in quanto il flusso sanguigno è ridotto.

 

Principali segni  e sintomi del piede diabetico:

  • aspetto del piede deformato
  • atrofia dei muscoli interossei
  • cambiamenti di temperatura della pelle
  • crampi
  • gonfiore al piede o alla caviglia
  • piede d’atleta o altre infezioni fungine del piede
  • pelle secca e screpolata sui talloni
  • sensazione di formicolio
  •  vesciche o altre ferite senza dolore
  • unghie incarnite
    Chi soffre di diabete dovrebbe consultare regolarmente un podologo se una delle seguenti problematiche elencate è presente, inoltre è bene tenere d’occhio la glicemia non soltanto con i controlli quotidiani, ma anche sottoponendosi alla verifica periodica dell’esame dell’emoglobina glicata. Una buona glicata mantenuta nel tempo, i cui valori di riferimento si ritengono normali se inferiori al 5,7 %  contribuiscono a prevenire le complicanze acute e croniche del diabete, causate dalla iperglicemia.

Trattamento

è importante diagnosticare e trattare la ferita il prima possibile in quanto il trattamento varia anche in base alla gravità della condizione dove in  casi gravi bisogna procedere all’amputazione della zona colpita.

Psoriasi

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La psoriasi è una patologia ad andamento cronico recividante che può interessare le unghie  la pelle e anche il cuoio capelluto, può variare da lieve a grave. La psoriasi, è dovuta ad un iper-reazione del  sistema immunitario quando vi è un difetto nella crescita cellulare. Nella maggior parte dei casi si manifesta con chiazze eritemato desquamative di colore variabile dal bianco al rosso spesso localizzate su schiena, gomiti e ginocchia ma anche su cuoio capelluto, palmi di mani e piedi ed è un disturbo persistente della pelle, se non trattato tempestivamente. Le lesioni provocano dolore e prurito .Diverse sono le forme di psoriasi tra cui psoriasi guttata, volgare, palmo plantare fino all’eritrodermica (forma grave); Ogni tipo di psoriasi ha sintomi e caratteristiche molto distinte e può apparire sulla pelle in vari modi e in qualsiasi età. La forma più comune è la psoriasi a placche con la presenza  di lesioni di colore rosso che di solito sono gonfie a causa dell’infiammazione. Esse possono anche essere ricoperte da squame bianche.

Sintomi: Non tutte le persone affette da psoriasi hanno sintomi uguali; ecco alcuni dei sintomi più comuni:

  • Lesioni sollevate, rosse, infiammate
  • Placche squamose
  • Piccoli punti rossi, singoli
  • Pelle secca che potrebbe rompersi e sanguinare
  • Prurito, bruciore o dolore della pelle
  • Unghie snocciolate o separazione dal letto ungueale

 

Diversi sono i fattori che possono incidere quali  fattori genetici, stress, infezione, uso di farmaci.

Trattamento

Non esiste una cura definitiva, ma una serie di trattamenti possono migliorare i sintomi e l’aspetto della pelle. Nella maggior parte dei casi, si procede con l’applicazione di creme emollienti  idratanti e steroidi , nei casi più gravi invece si procede con  trattamenti fisici , quali fototerapia e trattamenti sistemici(farmaci orali). È compito di un dermatologo diagnosticare e curare tempestivamente la patologia.

Ecco alcuni consigli per lenire i sintomi della psoriasi:

  • Mantenere la pelle idratata
  • Applicazione di una crema per ammorbidire le squame della pelle
  • Fare la doccia in acqua fredda o usare un impacco freddo.

Ovaio Policistico

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Infertilità e Ciclo irregolare ?

La sindrome dell’ovaio policistico può esserne causa.

 

La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) è un disturbo del sistema endocrino (squilibrio ormonale )  che colpisce le donne in età riproduttiva. Nella sindrome dell’ovaio policistico (PCOS),quantità eccessive di androgeni (ormoni “maschili” come il testosterone) sono prodotte dalle ovaie.

La sindrome colpisce le ovaie di una donna, ovvero gli organi riproduttivi che producono estrogeni e progesterone, ormoni che regolano il ciclo mestruale; le donne che soffrono di questo problema tendono ad aver un ingrossamento delle ovaie causato dalle tantissime sacche piene di liquido(cisti)che vi sono al suo interno.

La parola “policistico” infatti significa “molte cisti”. Queste sacche sono in realtà dei follicoli, che non riescono ad innescare un’ovulazione per l’incompleta immaturazione dell’ovulo. L’incompleta maturazione di numerosi follicoli, a sua volta, determina la formazione di piccole cisti.
Piccoli accorgimenti e Sintomi principali:

  • Ciclo mestruale irregolare.
  • Eccessiva peluria sul viso, sul mento o sul resto del corpo.
  • Acnesul viso, sul petto e sulla parte superiore della schiena.
  • Pelle grassa causata dai cambiamenti ormonali.
  • Capelli che si assottiglianoo perdita di capelli sul cuoio capelluto.
  • Aumento di pesoo difficoltà a perdere peso.
  • Oscuramento della pelle, in particolare lungo le pieghe del collo, all’inguine e sotto il seno.
  • Mal di testa.

Trattamento:

Il trattamento PCOS si concentra sulla gestione delle preoccupazioni individuali, come infertilità, irsutismo, acne o obesità. Il trattamento specifico potrebbe comportare cambiamenti nello stile di vita o farmaci tra cui l’uso di pillole anticoncezionali  prescritte per la regolarizzazione del ciclo o per ridurre la crescita eccessiva di peluria sul viso. Una modesta riduzione del peso, in alcuni casi potrebbe migliorare le condizioni.

Nonostante alcuni sintomi possano essere già presenti prima del menarca, molte sono le donne che non sanno di soffrire di questo disturbo; avere livelli androgeni superiori al normale può influire sulla fertilità, può aumentare il rischio di complicazioni di gravidanza e aborto spontaneo  e può influire su altri aspetti della salute. All’accusare di alcuni di questi sintomi è bene effettuare una visita ginecologica o endocrinologa per poter stabilire una diagnosi precoce in modo da poter risolvere il problema.

Estate e Verruche.

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Alcuni consigli per prevenire questo problema durante le giornate al mare.

D’estate vien voglia di andare a mare, di divertirsi e giocare sulla sabbia,

ma attenti! I nostri piedi sono molto soggetti alle infezioni.

Le verruche plantari sono il principale problema di rischio;

si presentano come piccole escrescenze sulle piante dei piedi caratterizzate da pelle ispessita e ruvida al tatto. Di solito sono tonde e grandi meno di un centimetro e possono essere dolorose. L’infezione viene contratta per semplice contatto diretto, oppure adagiando il piede su una superficie infetta.

Si possono distinguere diverse tipologie di verruche: verruche plantari semplici, plantari a mosaico e periungueali.

  • plantari semplici: sono le più diffuse di colore giallastro, ruvide al tatto, spesse e squamose. Compaiono solitamente su tallone e pianta del piede, ma è frequente anche l’insorgenza tra le dita del piede causando dolore quando si cammina.
  • a mosaico: caratterizzate dalla presenza di piccole crosticine, la loro disposizione ricorda quella di un mosaico.
  • periungueali: si presentano in prossimità dell’unghia e con il tempo possono arrivare a svilupparsi anche tra unghia e letto ungueale.

 

Fattori di rischio

 

Il caldo umido, l’igiene limitata, il passaggio continuo di persone in luoghi pubblici e l’indebolimento del nostro sistema immunitario sono la causa principale di tale insorgenza.

 

 

Ecco dei piccoli consigli da mettere in atto non solo quando si è in spiaggia ma anche nella vita di tutti i giorni:

-Evitare di utilizzare docce pubbliche

-Evitare di camminare a piedi nudi in luoghi molto frequentati;

-Applicare una crema solare

-Utilizzare sempre il proprio telo mare  e non asciugamani condivisi;

-Evitare di passeggiare sulla sabbia bagnata; è consigliabile passeggiare in riva dove vi è l’acqua o sulla sabbia asciutta.

-Non indossare scarpe che non lascino respirare il piede;

Fondamentale è la cura dell’igiene della pelle in quanto la presenza di lesioni cutanee facilita l’ingresso dei virus causando l’infezione.

È compito del podologo stabilire di che tipo di verruca si tratti e quale trattamento effettuare nel caso l’infezione si protrae .

 

 

 

Melanoma

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Melanoma

Il melanoma cutaneo  ha origine nei melanociti, ovvero le cellule che producono il pigmento melanina nello strato basale dell’epidermide. La maggior parte dei melanomi è di colore nero o marrone, ma possono anche essere dello stesso colore della pelle.

Diverse sono  le tipologie di melanoma:

entigo maligna melanomamelanoma lentigginoso acrale e melanoma nodulare 

 

melanomi cutanei originano su una cute integra o da nevi preesistenti, che sono presenti fin dalla nascita o dalla prima infanzia (congeniti) o compaiono durante il corso della vita (acquisiti).

Melanoma a diffusione superficiale

È  la forma più comune di melanoma e appare sotto forma di lesione piatta o leggermente in rilievo spesso con bordi irregolari e variazioni di colore. Di solito si diffonde lungo lo strato superiore della pelle.

Campanelli d’allarme

  • sviluppo di una crosta
  • possibile sanguinamento
  • prurito
  • cambiamento di forma
  • confini irregolari
  • sfumature di colori differenti
  • dimensioni più grandi di 6mm
  • sembra diverso dagli altri nevi

 

Fattori di rischio

Il principale fattore di rischio per il melanoma cutaneo è l’esposizione eccessiva ai raggi del sole (UVA e UVB). Un’esposizione eccessiva rappresenta un enorme pericolo per la pelle in quanto  può danneggiare il DNA delle cellule della pelle e innescare la trasformazione tumorale; anche le lampade solari sono sorgenti di raggi ultravioletti e devono quindi essere utilizzate con estrema attenzione. Anche le persone di carnagione, occhi  e capelli chiari, soggetti con lentiggini o con nei, il rischio di melanoma è maggiore

Prevenzione

Alcuni comportamenti possono ridurre il rischio di sviluppare tumori della pelle. È fondamentale innanzitutto esporsi al sole in maniera moderata fin dall’età infantile, evitando le ustioni. In generale bisogna proteggere la pelle evitando di esporsi durante le ore più calde ed evitando l’uso di lampade solari. Sotto il sole è consigliabile indossare cappelli e usare creme protettive adeguate al proprio tipo di pelle, applicandole più volte in modo da assicurare una copertura totale nel corso della giornata.

Diagnosi

Il melanoma è una malattia grave con rischi significativi per la salute, ma se rilevata precocemente, di solito può essere trattata con un intervento. Tuttavia, una volta che il melanoma si è metastatizzato e si diffonde ad altre aree del corpo, diventa più difficile da trattare. Per questo motivo, la diagnosi precoce è fondamentale. I medici diagnosticano il melanoma eseguendo una biopsia in cui rimuovono un pezzo di pelle per l’analisi. Quando è possibile, è meglio rimuovere l’intera lesione in questione. È necessario controllare periodicamente l’aspetto dei propri nei con la visita di un dermatologo.

PRESBIACUSIA

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PRESBIACUSIA

Con l’avanzamento dell’età la capacità di una persona di percepire i suoni diminuisce costantemente. La perdita dell’udito può interessare un orecchio o entrambe le orecchie. Può colpire le orecchie in modo uguale o in modo diseguale.

Fra i diversi disturbi uditivi la presbiacusia  è il tipo più comune di  perdita dell’udito neurosensoriale causata dall’invecchiamento naturale del sistema uditivo e tende a manifestarsi intorno ai 65 anni. Più si è anziani e maggiore è la possibilità che si verifichi un deficit uditivo.

 

Sintomi:

I pazienti con presbiacusia hanno difficoltà a comprendere il linguaggio, poiché il loro udito è scarsissimo ad alta frequenza;  le persone colpite non riescono più a capire i loro interlocutori e hanno difficoltà a tenere dei discorsi o a seguire conversazioni di gruppo perdendo così la propria autostima, sentendosi demotivati tendendo infine all’isolamento nei rapporti sociali.

 

Possibili Cause:

la presbiacusia avviene più comunemente per una perdita di cellule nervose nella Cochlea  – l’organo che percepisce il suono; altre cause che possono contribuire alla perdita dell’udito sono:

  • fattori ereditari
  • il fumo
  • abuso di alcuni farmaci
  • ipertensione
  • esposizione al rumore intenso, se protratto negli anni.

 

Prevenzione:

  • evitare di stare a contatto con sorgenti sonore troppo rumorose
  • indossare sempre negli ambienti di lavori una protezione acustica
  • non ascoltare la musica a tutto volume dalle cuffiette auricolari.

 

Diagnosi:

Per diagnosticare la presbiacusia, è opportuno farsi vistare da uno specialista  effettuando un esame audiometrico il quale ricorrerà alla più efficace delle indagini riconoscendo  quale parte dell’orecchio ha maggiori danni,  determinando quale tipo di trattamento è necessario per gestire la perdita uditiva, incluso se si trarrebbe beneficio da un apparecchio acustico. Grazie all’evoluzione della scienza infatti, è possibile attenuare il disturbo con l’utilizzo di protesi. Gli apparecchi acustici  sono strumenti che si indossano dietro l’orecchio o al suo interno. Il loro compito è quello di aumentare  il volume dei suoni, rendendoli  più facilmente udibili.

Per diagnosticare la presbiacusia, è opportuno farsi visitare da uno specialista, cioè un otorinolaringoiatra, il quale ricorrerà alla più efficace soluzione.

Mal di testa?

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Mal di testa ?

 

A quanti di noi è capitato di accusare dolore alla testa ?

 

Un mal di testa può verificarsi in qualsiasi parte della testa, su entrambi i lati,o in una sola posizione.

può essere un segno di stress  o di sofferenza emotiva, oppure può derivare da un disturbo medico, come l’emicrania o l’ipertensione, l’ansia o la depressione.

Tra i diversi fattori che possono scatenare un mal di testa vi è anche il fumo attivo e passivo .

 

Ci sono diversi modi per definire un mal di testa.

L’international Headache society li classifica come primari, quando non sono causati da un’altra condizione, o secondari, quando c’è un’ulteriore causa sottostante.

Mal di testa primari

I mal di testa primari sono malattie autonome causate direttamente dall’iperattività o problemi con le strutture della testa che sono sensibili al dolore.

Ciò include i vasi sanguigni, i muscoli e i nervi della testa e del collo. Possono anche derivare da cambiamenti nell’attività chimica nel cervello.

Mal di testa primarie comuni includono emicranie, cefalea a grappolo e mal di testa da tensione.

Cefalee secondarie

I mal di testa secondari sono invece  sintomi che si verificano quando un’altra condizione stimola i nervi sensibili al dolore della testa. Diversi sono i fattori  che possono  causare mal di testa di tipo secondario.

Questi includono:

  • Abuso di alcool
  • Tumore al cervello
  • Coaguli di sangue
  • Sanguinamento dentro o intorno al cervello
  • Glaucoma
  • Digrignare i denti durante la notte
  • Influenza
  • Uso eccessivo di antidolorifici, noto come mal di testa di rimbalzo
  • Attacchi di panico
  • Ictus

 

Sintomi più comuni :

I sintomi dell’emicrania in quasi tutti i casi sono molto caratteristici e da soli permettono la diagnosi. Possono talvolta essere preceduti da sintomi premonitori come cambiamenti dell’umore. Il dolore è pulsante accompagnato da un senso di stanchezza, ipersensibilità alla luce o a rumori, annebbiamento della vista, nausea, vomito, addormentamento o formicolio di un braccio, o ancora disturbi della parola.Gli attacchi possono durare da poche ore fino a vari giorni .

Poiché il mal di testa può essere un sintomo di una condizione grave, è importante consultare un medico se diventa regolare o persistente.

MAL DI SCHIENA ?

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Mal di schiena ?

Ecco quando è il caso di andare dall’ortopedico.

Il mal di schiena può colpire persone di ogni età, per ragioni diverse. Man mano che le persone invecchiano, aumenta la possibilità di sviluppare dolore lombare, a causa di fattori come l’occupazione precedente il peso la postura la gravidanza o   malattie degenerative del disco. La lombalgia può colpire diverse zone della nostra schiena quali qualsiasi dolore nella parte inferiore, medio o superiore della schiena.

Il mal di schiena deriva comunemente da tensione, o lesioni. Le cause frequenti di dolore alla schiena sono:

  • muscoli tesi o legamenti
  • uno spasmo muscolare
  • tensione muscolare
  • dischi danneggiati
  • lesioni, fratture o cadute

I sintomi del mal di schiena, se dovuti a sforzo o abuso, sono solitamente di breve durata ma possono durare giorni o settimane. il più noto dei mal di schiena è il famoso “colpo della strega” che arriva intenso ed  improvviso nella parte inferiore mentre si sta spostando un peso. Altre volte invece avvertiamo un fastidio, spesso insopportabile che passa soltanto se assumiamo la posizione orizzontale.

 

A seconda del corso del tempo, viene fatta una distinzione tra dolore lombare acuto, subacuto e cronico.

Acuto  si manifesta quando gli episodi di dolore si manifestano per la prima volta o dopo almeno sei mesi di assenza di sintomi e non più di sei settimane. Se il dolore dura più di sei settimane vengono indicati come mal di schiena subacuto. Il mal di schiena cronico  è un dolore che dura da più di 12 settimane ed i sintomi sono presenti da più di tre mesi .

 

La lombalgia è solitamente un disturbo passeggero che va via entro pochi giorni e  si risolve da solo ma se così non fosse e il dolore persiste è fondamentale rivolgersi al proprio medico.

Artrosi .

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Artrosi .

L’artrosi, nota anche come osteoartrite, è una malattia articolare causata dall’usura cronica della cartilagine e può coinvolgere l’intero gruppo di articolazioni, legamenti, ossa, e muscoli. Colpisce la maggior parte delle persone anziane, ma può presentarsi anche in soggetti più giovani nella fascia di età tra i 40 e i 50 anni. I casi più comuni in cui si manifesta sono:

-artrosi del ginocchio, dell’anca e delle faccette, che interessano le articolazioni della colonna vertebrale.

-artrosi cervicale, che causa dolore e rigidità al collo e artrosi lombare che si manifesta solitamente nella parte bassa della schiena;

-dita, caviglie, polsi e spalle possono essere anch’essi colpiti da questa malattia  progressiva.

Quando e perché subentra l’artrosi ?

Quando  la cartilagine che attutisce le ossa dell’articolazione si assottiglia causa attrito osseo-osseo. L’usura di una cartilagine che perde la sua flessibilità ed efficienza è causa di artrosi.

Sintomi :I sintomi possono essere differenti a seconda delle sedi articolari interessate; I principali sono dolore, l’infiammazione rigidità deformità e l’incapacità di generare movimenti normali come camminare, salire le scale o chiudere la mano. il dolore da artrosi si sente spesso durante il giorno e si accentua durante gli sforzi di movimento articolare.

La soluzione : Per cercare di risolvere il problema vi sono terapie fisiche e riabilitative; farmaci anti-infiammatori allo scopo di rallentare i processi degenerativi e di stimolare i processi riparativi cartilaginei, trattamenti infiltrativi intra-articolari con sostanze atte a migliorare la lubrificazione articolare; inoltre la soluzione chirurgica ortopedica, rappresentata dal posizionamento di protesi, può offriregrandi vantaggi e migliorare la qualità di vita quando l’inabilità e il dolore sono irreversibili e la malattia è molto evoluta.

Fattori genetici , movimenti ripetitivi, livelli di attività fisica insufficienti ,sovrappeso o avere precedenti lesioni alle articolazioni sono fattori che accellerano l’usura di cartilagine contribuendo così alla formazione di artrosi.

E’ consigliabile non sottovalutare i sintomi ed effettuare una visita ortopedica il prima possibile .

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