Unghia incarnita

Set 19, 2016

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Unghia incarnita

L’unghia incarnita, nota in ambito medico come onicocriptosi, è una condizione dolorosa che si verifica quando il bordo o l’angolo dell’unghia — più frequentemente quella dell’alluce — cresce penetrando nella pelle circostante anziché svilupparsi normalmente al di sopra di essa. Il risultato è un’infiammazione localizzata che, se trascurata, può evolvere in un’infezione più seria.

Si tratta di un disturbo comune, che può colpire persone di ogni età, ma risulta particolarmente frequente tra gli adolescenti e i giovani adulti, complice spesso l’abitudine a indossare calzature strette o inadeguate.

Quando e perché si sviluppa

L’unghia incarnita insorge quando il margine ungueale si infossa nel tessuto molle laterale del dito, causando pressione, irritazione e, con il tempo, un’infiammazione locale. Tra le cause più comuni rientrano:

  • un taglio scorretto delle unghie, troppo corto o arrotondato ai bordi anziché diritto
  • l’uso di calzature strette o poco traspiranti, che comprimono le dita
  • traumi diretti all’unghia, ad esempio urti o schiacciamenti
  • una conformazione naturale dell’unghia particolarmente curva
  • sudorazione eccessiva dei piedi, che ammorbidisce la pelle rendendola più vulnerabile
  • una scarsa igiene del piede

Sintomi

I segnali dell’unghia incarnita tendono ad aggravarsi progressivamente se il problema non viene trattato per tempo. Tra i principali:

  • dolore, spesso pulsante, localizzato ai lati dell’unghia
  • arrossamento e gonfiore della zona interessata
  • pelle calda al tatto attorno all’unghia
  • accumulo di liquido o, nei casi più avanzati, fuoriuscita di pus, segno di infezione in corso
  • difficoltà a camminare o a indossare scarpe chiuse a causa del dolore

Nei casi più severi, l’infezione può estendersi ai tessuti circostanti, dando luogo a una condizione nota come paronichia.

La soluzione

Nelle fasi iniziali, l’unghia incarnita può essere gestita con semplici accorgimenti domiciliari: pediluvi con acqua tiepida e sale, applicazione di un batuffolo di cotone sotto il bordo dell’unghia per favorirne la crescita corretta, e l’uso di calzature comode che non comprimano il dito.

Quando il disturbo persiste o si aggrava, è opportuno rivolgersi a un podologo o a uno specialista, che potrà valutare interventi più mirati:

  • rimozione parziale del bordo ungueale incarnito, in anestesia locale
  • trattamenti mirati a correggere la curvatura dell’unghia, come l’applicazione di ortesi ungueali
  • terapia antibiotica, nei casi in cui sia presente un’infezione conclamata
  • nei casi recidivanti o particolarmente severi, intervento chirurgico più esteso, con asportazione della matrice ungueale per prevenire ulteriori episodi

Prevenzione

Per ridurre il rischio di unghia incarnita è consigliabile:

  • tagliare le unghie dei piedi in linea retta, evitando di arrotondarne eccessivamente gli angoli
  • scegliere calzature della misura corretta, non troppo strette in punta
  • mantenere una buona igiene del piede, asciugandolo accuratamente dopo il lavaggio
  • evitare traumi ripetuti alle dita dei piedi, prestando attenzione durante attività sportive o lavori manuali

Non va sottovalutato: in presenza di dolore persistente, segni di infezione o recidive frequenti, è sempre consigliabile una visita specialistica tempestiva, per evitare complicanze e individuare la soluzione più adatta al singolo caso.