Fitte al cuore di pochi secondi

Ott 26, 2026

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Fitte al cuore di pochi secondi

Fitte al cuore di pochi secondi

Fitte al cuore: quando il dolore dura solo pochi secondi

Una fitta improvvisa e acuta al petto, che compare senza preavviso e scompare nel giro di pochi secondi: è un’esperienza comune, che genera quasi sempre un momento di allarme, ma che nella grande maggioranza dei casi non ha nulla a che vedere con il cuore.

Il fenomeno più frequentemente responsabile di questo tipo di dolore prende il nome di sindrome di Texidor, conosciuta anche come precordial catch syndrome: un dolore puntiforme, localizzato tipicamente a sinistra dello sterno, che si accentua con l’inspirazione profonda e si risolve spontaneamente entro pochi secondi, raramente oltre i 3 minuti.

Da cosa dipende

La causa esatta non è del tutto chiarita, ma viene generalmente attribuita a un’irritazione o a uno spasmo a carico dei nervi intercostali o della pleura parietale, la membrana che riveste i polmoni. Non ha alcuna relazione con il muscolo cardiaco né con il flusso sanguigno coronarico, e colpisce prevalentemente bambini e giovani adulti, con episodi che tendono a diradarsi con l’età.

Le altre cause di dolore toracico puntiforme benigno

Oltre alla sindrome di Texidor, esistono altre condizioni, altrettanto benigne, che possono dare origine a fitte brevi e localizzate al petto:

  • costocondrite, un’infiammazione delle cartilagini che collegano le costole allo sterno, che si accentua premendo sulla zona interessata
  • nevralgia intercostale, un dolore di tipo nervoso che segue il decorso di un nervo intercostale, spesso scatenato da un movimento brusco o da una posizione prolungata scorretta
  • contrattura muscolare della parete toracica, dopo uno sforzo fisico o un colpo di tosse insistente
  • reflusso gastroesofageo, che può manifestarsi anche con dolore retrosternale acuto, oltre alla classica sensazione di bruciore
  • stati d’ansia, in cui la tensione muscolare del torace può tradursi in fitte puntiformi percepite come cardiache

Come si distingue da un dolore cardiaco vero

Il dolore cardiaco di origine ischemica ha caratteristiche molto diverse: è generalmente più diffuso, non puntiforme, descritto come un peso o una costrizione, dura diversi minuti, non varia con la respirazione o con la palpazione della parete toracica, e si accompagna spesso a sudorazione fredda, nausea, dolore irradiato al braccio sinistro o alla mandibola, e mancanza di respiro.

I fattori di rischio da tenere presenti

Ipertensione, diabete, fumo, colesterolo alto e familiarità per malattie cardiovascolari sono tutti elementi che aumentano la probabilità che un dolore toracico abbia davvero un’origine cardiaca, e che quindi richiedono una soglia di attenzione più bassa prima di attribuire il sintomo a cause benigne.

Per questo motivo è importante non sottovalutare un dolore toracico che dura più di qualche minuto, si irradia, o si accompagna agli altri sintomi sopra descritti, e rivolgersi tempestivamente a uno specialista cardiologico per una valutazione accurata.