calli o verruche

Mag 17, 2017

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calli o verruche

Piedi in estate: come riconoscere verruche plantari e calli

Con l’arrivo della bella stagione, i piedi tornano protagonisti — ma non sempre il loro aspetto è all’altezza delle aspettative. Piccoli inestetismi come verruche plantari e calli meritano attenzione tempestiva, prima che si trasformino in un vero problema doloroso. A un primo sguardo possono sembrare simili, ma si tratta di due condizioni molto diverse tra loro, con cause e trattamenti distinti.

Le verruche plantari

Le verruche sono provocate da un’infezione virale, sostenuta dal papilloma virus umano (HPV), che si insedia attraverso piccole lesioni della pelle del piede. A differenza dei calli, si tratta di lesioni contagiose e richiedono un trattamento specifico.

Si riconoscono per il caratteristico colore grigio-bruno, che tende a schiarirsi verso il giallo dopo trattamenti o sedute di pedicure, e per il dolore avvertito quando vengono premute. In alcuni casi possono svilupparsi anche a livello ungueale, causando un evidente ingiallimento dell’unghia. Le verruche tendono a crescere rapidamente e, anche dopo l’asportazione, possono ripresentarsi.

Ambienti umidi e molto frequentati — piscine, docce condivise, spogliatoi di palestre — rappresentano contesti a maggior rischio di contagio. In presenza di una sospetta verruca plantare, è consigliabile rivolgersi a un podologo, l’unico in grado di formulare una diagnosi corretta e indicare la terapia più adatta per la sua rimozione.

Calli e duroni

Calli e duroni sono invece ispessimenti della pelle che si formano in risposta a sollecitazioni e sfregamenti ripetuti nel tempo, spesso legati all’uso di calzature inadeguate.

Le due condizioni, pur simili, non sono identiche: i calli tendono a essere indurimenti più profondi e circoscritti, mentre i duroni interessano un’area cutanea più estesa, restando però più superficiali. Le forme più dure compaiono generalmente sulle dita dei piedi, mentre quelle più morbide si sviluppano tipicamente negli spazi interdigitali.

Tra le cause più comuni figurano scarpe strette, calzature nuove non ancora “rodate”, tacchi eccessivamente alti o posture scorrette durante la camminata. Calli e duroni sono inoltre recidivi e tendono a ricomparire nelle stesse zone soggette a pressione: talloni, dita e prominenze ossee. Se trascurati, possono diventare fonte di dolore significativo, compromettendo la normale deambulazione.

Un consulto podologico tempestivo permette di distinguere con certezza le due condizioni e di intervenire prima che il fastidio estetico si trasformi in un problema che condiziona ogni passo.