La tiroide è una piccola ghiandola a forma di farfalla, situata alla base del collo, ma la sua influenza sull’organismo è tutt’altro che piccola: regola il metabolismo, la temperatura corporea, il ritmo cardiaco e persino l’umore. Quando il suo funzionamento si altera, in eccesso o in difetto, i segnali possono essere sottili e facilmente scambiati per stanchezza o stress.
Quando la tiroide produce poco ormone tiroideo si parla di ipotiroidismo: il metabolismo rallenta e con esso molte funzioni dell’organismo. Al contrario, nell’ipertiroidismo la ghiandola produce ormoni in eccesso, accelerando il metabolismo e mettendo sotto pressione diversi organi, cuore in primis. I sintomi delle due condizioni sono per molti versi speculari.
| Sintomo | Ipotiroidismo | Ipertiroidismo |
|---|---|---|
| Peso corporeo | Tendenza all’aumento | Tendenza al calo, anche mangiando normalmente |
| Energia | Stanchezza, rallentamento | Agitazione, nervosismo |
| Battito cardiaco | Rallentato (bradicardia) | Accelerato (tachicardia) |
| Pelle e capelli | Pelle secca, capelli fragili | Sudorazione eccessiva, pelle calda |
| Intestino | Stitichezza | Alvo più frequente |
Stanchezza cronica, sbalzi d’umore, difficoltà a dimagrire o a prendere peso: sono tutti sintomi aspecifici, facili da attribuire ad altro. Non è raro che una disfunzione tiroidea venga scoperta solo dopo mesi, in occasione di esami del sangue richiesti per altri motivi.
Le patologie tiroidee colpiscono le donne con una frequenza da 5 a 8 volte superiore rispetto agli uomini, e l’incidenza aumenta progressivamente dopo i 40 anni.
L’alimentazione non sostituisce una terapia ormonale quando necessaria, ma può supportare il benessere generale della ghiandola. Alcuni elementi su cui prestare attenzione:
Un consiglio pratico riguarda la terapia sostitutiva, quando prescritta: la levotiroxina va assunta a stomaco vuoto, al mattino, distanziandola di almeno 30-60 minuti da caffè, latte e integratori di ferro o calcio, che possono ridurne l’assorbimento. Esistono anche integratori specifici a base di iodio e selenio pensati per supportare il benessere tiroideo, utili come coadiuvanti ma mai come sostituti della terapia prescritta dal medico.
Un semplice esame del sangue (TSH, e se necessario FT3 e FT4) è il primo passo per valutare la funzionalità tiroidea. È consigliabile parlarne con il proprio medico in presenza di stanchezza persistente e ingiustificata, variazioni di peso non spiegate da cambi di dieta o attività fisica, alterazioni del battito cardiaco, gonfiore al collo o difficoltà a deglutire, o familiarità per patologie tiroidee. Solo una valutazione specialistica endocrinologica può confermare la diagnosi e impostare la terapia più adeguata.