Con l’arrivo dell’autunno e il progressivo abbassarsi delle temperature, aumentano fisiologicamente anche i piccoli malanni di stagione: raffreddori, mal di gola, stanchezza diffusa. Il sistema immunitario non si “rinforza” dall’oggi al domani, ma alcune abitudini quotidiane possono fare davvero la differenza nel sostenerne il corretto funzionamento.
Con l’abbassarsi delle temperature si trascorre più tempo in ambienti chiusi e poco areati, condizione che favorisce la circolazione di virus respiratori. A questo si aggiungono spesso minore esposizione alla luce solare, con conseguente riduzione della sintesi di vitamina D, e un fisiologico adattamento dell’organismo al cambio di stagione, che può temporaneamente abbassare le difese.
Oltre il 70% delle cellule del sistema immunitario risiede nell’intestino: è uno dei motivi per cui l’equilibrio della flora batterica intestinale è così legato alla capacità dell’organismo di difendersi dalle infezioni stagionali.
Non esiste un alimento miracoloso, ma un’alimentazione varia ed equilibrata è la base più solida. Ecco i principali nutrienti coinvolti e dove trovarli:
| Nutriente | Fonti alimentari | Funzione |
|---|---|---|
| Vitamina C | Agrumi, kiwi, peperoni | Supporta la normale funzione del sistema immunitario |
| Zinco | Legumi, frutta secca, cereali integrali | Coinvolto nella risposta immunitaria cellulare |
| Vitamina D | Esposizione solare, pesce azzurro, uova | Modula la risposta immunitaria, spesso carente in autunno-inverno |
| Fermenti probiotici | Yogurt, integratori specifici | Mantengono l’equilibrio della flora intestinale |
Spesso sottovalutati, sonno di qualità e gestione dello stress incidono direttamente sulla risposta immunitaria: la carenza cronica di sonno è associata a una maggiore suscettibilità alle infezioni respiratorie. Alcune abitudini utili da integrare nella routine quotidiana:
Nei periodi più critici, in farmacia sono disponibili integratori a base di vitamina D (particolarmente importante nei mesi con minore esposizione solare), vitamina C e zinco, propoli ed echinacea, tradizionalmente usate come supporto nei primi sintomi da raffreddamento, e fermenti lattici specifici per il riequilibrio della flora intestinale. Vanno considerati un supporto mirato nei periodi di maggiore esposizione al rischio, non un sostituto di uno stile di vita sano.
Se i malanni di stagione si ripetono con frequenza inusuale, durano più del previsto o sono accompagnati da febbre persistente, è bene non limitarsi all’autogestione e parlarne con il proprio medico, che potrà valutare se ci sono condizioni di base che meritano un approfondimento.