Mal di testa?

Giu 21, 2018

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Mal di testa?

A chi non è mai capitato di accusare un dolore alla testa? Un disturbo così comune da essere spesso sottovalutato, ma che può nascondere origini molto diverse tra loro.

Il mal di testa può localizzarsi in qualsiasi zona del capo — su entrambi i lati o in un punto specifico — e può derivare da cause molto diverse: stress, sofferenza emotiva, condizioni mediche come emicrania o ipertensione, oppure stati d’ansia o depressione. Anche il fumo, attivo o passivo, rientra tra i fattori scatenanti più comuni.

Come si classificano i mal di testa

Secondo l’International Headache Society, le cefalee si dividono in due grandi categorie: primarie, quando non sono riconducibili ad altre condizioni mediche, e secondarie, quando invece rappresentano il sintomo di un problema sottostante.

Cefalee primarie

Le cefalee primarie sono disturbi autonomi, causati direttamente dall’iperattività o da alterazioni delle strutture della testa sensibili al dolore — vasi sanguigni, muscoli e nervi di testa e collo — oppure da cambiamenti nell’attività chimica cerebrale. Le forme più comuni comprendono l’emicrania, la cefalea a grappolo e la cefalea tensiva.

Cefalee secondarie

Le cefalee secondarie compaiono invece quando un’altra condizione stimola le strutture nervose sensibili al dolore presenti nella testa. Tra i fattori che possono scatenarle:

  • abuso di alcol
  • tumore cerebrale
  • coaguli di sangue
  • sanguinamento intracranico o pericranico
  • glaucoma
  • bruxismo notturno (digrignamento dei denti)
  • sindrome influenzale
  • uso eccessivo di antidolorifici (cefalea da rimbalzo)
  • attacchi di panico
  • ictus

I sintomi dell’emicrania

Tra le forme di cefalea, l’emicrania presenta un quadro sintomatologico spesso talmente caratteristico da consentire da solo la diagnosi. In alcuni casi può essere preceduta da segnali premonitori, come variazioni dell’umore. Il dolore, tipicamente pulsante, si accompagna a stanchezza, ipersensibilità alla luce o ai rumori, annebbiamento della vista, nausea e vomito. In alcune forme possono comparire anche formicolio o intorpidimento di un braccio e difficoltà nell’eloquio. Gli episodi possono durare da poche ore fino a diversi giorni.

Un campanello d’allarme da non ignorare: quando il mal di testa diventa frequente, persistente o cambia carattere rispetto al solito, è il momento di parlarne con un medico, perché dietro un sintomo apparentemente banale può nascondersi molto altro.