Melanoma

Lug 14, 2018

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Melanoma

Il melanoma è una forma di tumore della pelle che origina dai melanociti, le cellule responsabili della produzione della melanina, il pigmento che conferisce colore a pelle, capelli e occhi. Pur rappresentando una percentuale relativamente contenuta rispetto al totale dei tumori cutanei, il melanoma è considerato la forma più aggressiva, per la sua elevata capacità di diffondersi ad altri organi (metastasi) se non individuato e trattato tempestivamente.

Può svilupparsi su una zona di pelle sana oppure originare da un neo preesistente che va incontro a trasformazione. Colpisce con maggiore frequenza gli adulti, ma non risparmia neppure le fasce di età più giovani, ed è in costante aumento nei paesi occidentali, complice anche una maggiore esposizione ai raggi ultravioletti.

Quando e perché si sviluppa

Il melanoma origina da un’alterazione dei melanociti, che iniziano a moltiplicarsi in modo incontrollato. Tra i principali fattori di rischio riconosciuti:

  • esposizione eccessiva e non protetta ai raggi UV, sia solari che artificiali (lampade e lettini abbronzanti)
  • scottature solari, soprattutto se ripetute e avvenute in età infantile o adolescenziale
  • fototipo chiaro, con pelle, occhi e capelli chiari, particolarmente sensibile al sole
  • presenza di numerosi nei (nevi), soprattutto se displastici o atipici
  • familiarità per melanoma o altri tumori cutanei
  • precedenti personali di melanoma o altre neoplasie della pelle
  • un sistema immunitario indebolito, ad esempio in seguito a terapie immunosoppressive

Sintomi e segnali da non sottovalutare

Il riconoscimento precoce è l’elemento più importante nella gestione del melanoma. Per individuare eventuali segnali sospetti a carico di un neo, gli specialisti fanno riferimento alla cosiddetta regola dell’ABCDE:

  • Asimmetria: le due metà del neo non sono sovrapponibili
  • Bordi: irregolari, frastagliati o poco definiti
  • Colore: non uniforme, con sfumature di marrone, nero, rosso o addirittura bianco all’interno della stessa lesione
  • Dimensioni: diametro superiore ai 6 millimetri, o in progressivo aumento
  • Evoluzione: cambiamenti di forma, colore o dimensione nel tempo, o comparsa di nuovi sintomi come prurito, sanguinamento o dolore

Qualsiasi neo che presenti una o più di queste caratteristiche, o che semplicemente appaia “diverso” rispetto agli altri (il cosiddetto segno del “brutto anatroccolo”), merita una valutazione dermatologica.

La diagnosi

La diagnosi di melanoma si basa innanzitutto su un attento esame clinico della pelle, spesso supportato dalla dermatoscopia, una tecnica non invasiva che consente di osservare in dettaglio la struttura del neo. In caso di lesione sospetta, si procede con l’asportazione chirurgica e il successivo esame istologico, l’unico in grado di confermare la diagnosi e definire con precisione lo spessore e le caratteristiche del tumore.

Il trattamento

L’approccio terapeutico dipende principalmente dallo stadio della malattia al momento della diagnosi:

  • asportazione chirurgica, spesso risolutiva nelle fasi iniziali, quando il melanoma è ancora sottile e localizzato
  • biopsia del linfonodo sentinella, per valutare l’eventuale coinvolgimento del sistema linfatico
  • terapie sistemiche, come immunoterapia e terapie a bersaglio molecolare, riservate agli stadi più avanzati o in presenza di metastasi
  • radioterapia, utilizzata in casi selezionati, in particolare per il controllo di metastasi specifiche

Prevenzione

Alcune semplici abitudini possono contribuire a ridurre significativamente il rischio di sviluppare un melanoma:

  • limitare l’esposizione solare nelle ore centrali della giornata
  • utilizzare creme solari ad alta protezione, riapplicandole regolarmente
  • evitare l’uso di lampade e lettini abbronzanti
  • proteggere in modo particolare la pelle dei bambini, più vulnerabile ai danni da raggi UV
  • effettuare controlli dermatologici periodici, soprattutto in presenza di numerosi nei o di familiarità per melanoma
  • imparare a osservare la propria pelle regolarmente, prestando attenzione a eventuali cambiamenti nei nei esistenti o alla comparsa di nuove lesioni

Un controllo dermatologico anche solo una volta l’anno costa poco tempo e può letteralmente salvare la vita: il melanoma diagnosticato in fase iniziale ha tassi di guarigione altissimi, che calano drasticamente man mano che la malattia progredisce.